Un campo scout
(della BSA - Boy Scout of America)
raccontato dal di dentro.

La mancanza di educatori coerenti ed efficaci di fronte ad una gioventù che raccoglie i propri modelli di comportamento in contesti diversi, in modo superficiale, senza riuscire a sviluppare il proprio senso critico, lo strumento per analizzare e comprendere la realtà che li circonda in modo unitario e razionale, in altre parole utile a loro stessi.
Dei giovani senza una vera guida e degli educatori che, nel migliore dei casi, hanno perso di vista l'obiettivo. Nel peggiore stanno scientemente accompagnando i loro ragazzi verso la chiusura all'altro, all'intolleranza e al fanatismo morale, perbenista e ipocrita.
Perciò non "coscientemente disciplinati" ma guidati da una specie di "Mein Kampf" in salsa trapper...

C'è di che riflettere perché, anche se il racconto è contestualizzato e la situazione è estremamente diversa in Italia, molte delle idiosincrasie mostrate in queste tavole graffianti, sono rilevabili anche nei nostri gruppi e nelle nostre sezioni.
Da leggere con cautela!
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